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Franchigia assicurativa

La franchigia nell'assicurazione è la somma che, in caso di sinistro con colpa, è sempre a carico della persona assicurata, mentre la parte restante del risarcimento viene versata dalla compagnia assicuratrice.

Franchigia

  • È la somma che paga la persona assicurata in caso di sinistro

  • Viene stabilita in fase di stipula della polizza

  • Si applica a varie coperture assicurative

Franchigio - Illustrazione

Come funziona la franchigia

La franchigia, talvolta indicata come minimo, è una clausola che viene stabilita in fase di stipula del contratto.

Quando il danno causato ha un importo più alto della somma stipulata, il pagamento viene diviso tra persona assicurata, che paga la franchigia, e l'assicurazione, che paga la cifra rimanente.

Se invece il valore del danno è più basso, dovrà essere corrisposto solo dalla persona assicurata.

Franchigia per le polizze veicoli

La franchigia viene applicata su alcune delle coperture acquistabili con le polizze veicoli, come l'assicurazione auto o l'assicurazione moto. Queste sono le garanzie principali su cui è prevista:

Esempio di franchigia

A seguito di un sinistro, l'importo del danno è di € 5.000, che corrisponde anche all'indennizzo che dovrà avere la persona danneggiata. La persona assicurata, che ha causato il sinistro, ha un'assicurazione con franchigia di € 500. Il massimale, cioè l'importo massimo che l'assicurazione è tenuta a pagare, è di € 6.000.000.

Ecco come si ripartiscono le spese:

  • € 5.000 di indennizzo

  • € 4.500 di spese a carico della compagnia

  • € 500 di franchigia a carico della persona assicurata

Perché serve la franchigia

La franchigia assicurativa non è una clausola a scapito della persona assicurata o un obbligo a corrispondere una parte del risarcimento: la franchigia, infatti, permette alle compagnie assicurative di concentrare maggiori fondi sui casi di sinistro più rilevanti e onerosi, per poter supportare maggiormente la persona assicurata, che farebbe fatica a sostenere autonomamente dei costi molto alti.

La franchigia aiuta anche a ridurre le frodi relative ai sinistri meno gravosi: difficilmente si inscena un danno per avere un risarcimento di piccola entità, che nella maggior parte dei casi si dovrà pagare di tasca propria.

Differenza tra franchigia e scoperto

Lo scoperto è un'altra clausola contrattuale che permette alla compagnia assicurativa di limitare il rimborso in caso di danno.

A differenza della franchigia, lo scoperto viene espresso in percentuale, e si può calcolare solo dopo che l'incidente si è verificato ed è chiara l'entità del danno. Per questo motivo, molte compagnie indicano un minimo e un massimo di scoperto che sono disposte a coprire in caso di sinistro.

Ad esempio, se lo scoperto è del 10% a fronte di un danno pari a € 500 euro, il 10% dell'importo, cioè € 50, è a carico della persona assicurata, mentre i rimanenti € 450 sono a carico dell'assicurazione.

In alcune polizze sono presenti sia la franchigia, sia lo scoperto: in questo caso, resta a carico della persona assicurata la clausola che prevede l'importo più alto.

Tipi di franchigia

Esistono due tipi di clausole di franchigia disponibili nelle assicurazioni, quella assoluta e quella relativa. La differenza è nella modalità di risarcimento, ed entrambi i casi hanno pro e contro da valutare al momento della stipula della polizza, a seconda anche della modalità disponibile.

Franchigia assoluta

La franchigia assoluta è la più usata sul mercato italiano. Con questa clausola, la franchigia è sempre a carico della persona assicurata, al di là dell'entità del danno provocato a seguito dell'incidente.

Esempio di Franchigia assoluta

Se la franchigia è di € 500 e il danno di € 5.000, la persona assicurata dovrà pagare per intero la franchigia, e il resto sarà a carico dell'assicurazione. Se invece il danno è di € 400, la persona assicurata dovrà corrispondere la stessa cifra per risarcire, attraverso la compagnia assicurativa, la persona danneggiata.

Con alcune compagnie, la franchigia assoluta permette di risparmiare sul costo del premio assicurativo, anche fino al 15%. Considerando però che il valore massimo della franchigia è di € 500, non sempre lo sconto si rivela così conveniente.

Franchigia relativa

Con la franchigia relativa invece si differenziano in modo netto i danni che superano la somma corrispondente alla franchigia e i danni che non superano questa somma: se l'importo dei danni è più basso di quello della franchigia, verrà pagato dalla persona assicurata. Se più alto, verrà totalmente pagato dalla compagnia assicurativa.

Esempio di Franchigia relativa

Riprendendo l'esempio già usato, se la franchigia è di € 500 e il danno causato corrisponde a € 300, questi dovranno essere pagati direttamente dalla persona assicurata. Se il danno invece è più alto, ad esempio di € 1.000, verrà corrisposto dall'assicurazione.

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